Costo Orario di Riparazione, Onorari Stragiudiziali e Giudiziali

Tribunale di Bologna, sentenza 19 ottobre 2017 n. 17.673, est. Dott.ssa Anna Maria Drudi. L’ art. 145 C.d.A. subordina la proponibilità della domanda giudiziale al rispetto degli oneri richiesti dall’ art. 148 C.d.A. In questi oneri non è ricompresa la trasmissione della constatazione amichevole, che ha l’ unica finalità di accorciare i tempi di liquidazione dati all’ assicuratore. In ordine alla riparazione del danno all’ autoveicolo, il parametro che può assumersi al fine di verificare la sua congruità è il tariffario depositato presso la Camera di Commercio dalle Associazioni Artigiane maggiormente rappresentative. Quanto alla spesa per il noleggio di un mezzo sostitutivo per il tempo necessario alla riparazione del veicolo, tale spesa va provata tramite fattura: ove sia soddisfatta tale prova essa deve essere risarcita. Lo stesso dicasi della spesa sostenuta per l’ assistenza stragiudiziale ricevuta dal danneggiato, da riconoscersi in via presuntiva tenuto anche conto che (nel caso di specie) non si versava in una procedura di “risarcimento diretto” e la spesa in questione era modesta (€ 420,00 su una sorte capitale di € 3839,00). Scarica la sentenza: Drudi

Gidice di Pace di Bologna, sentenza 5 ottobre 2017, n. 2.953, est. Avv. Federica Poli Camagni. Ove, in tema di RC auto, successivamente alla notifica di atto di citazione in giudizio, ma prima della prima udienza, la compagnia assicuratrice convenuta provveda all’ invio di un assegno integralmente satisfattivo della sorte capitale, ma non delle spese difensive, le stesse devono essere liquidate dal giudice (il riferimento è a Cass. Civ. Ordinanza 6422/17). Scarica la sentenza: Poli Camagni

Riconoscimento Onorari Stragiudiziali Con Nota Pro Forma

Riceviamo dai colleghi Avv. Giancarlo Armenia ed  Avv. Giorgio Bacchelli del Foro di Bologna

Giudice di Pace di Bologna, sentenza del 7 luglio 2017, n. 2.616 est. avv. Poli Camagni. “In caso di sinistro automobilistico, nel giudizio instaurato per il risarcimento del danno le spese precedentemente sostenute dal danneggiato per l’ attività stragiudiziale prestata dal una società di infortunistica stradale hanno natura di danno emergente e la loro utilità, in funzione della possibilità di porle a carico del danneggiante, deve essere valutata ex ante, avuto riguardo a quello che poteva ragionevolmente presumersi essere l’ esito del futuro giudizio, e sulla base delle prove dedotte dal danneggiato, cui compete l’ onere di dimostrare di aver effettivamente sostenuto il relativo esborso.” (Cass. Civ. Ordinanza 13 marzo 2017, n. 6.422). Ove l’ esborso sia carente di prova documentale (fattura) il Giudice, apprezzato ogni altro elemento fornito al fine di dimostrare l’ effettività dell’ opera prestata in sede stragiudiziale, procede con una quantificazione equitativa. Scarica la sentenza: Poli Camagni

Sezione Unite: da valutarsi ex ante l’ Utilità delle Spese di Assistenza Stragiudiziale

Cass. Civ. Sez. Unite 10 luglio 2017, n. 16.990 “Ritengono queste Sezioni Unite di dover ribadire, in continuità con giurisprudenza delle sezioni semplici (Cass. n. 997 del 2010) anche recentissima (Cass. n. 6422 del 2017) che il rimborso delle spese di assistenza stragiudiziale ha natura di danno emergente, consistente nel costo sostenuto per l’ attività svolta da un legale in detta fase precontenziosa. L’ utilità di tale esborso, ai fini della possibilità di porlo a carico del danneggiante, deve essere valutata ex ante, cioè in vista di quello che poteva ragionevolmente presumersi essere l’ esito del futuro giudizio. Da ciò consegue il rilievo che l’ attività stragiudiziale, anche se svolta da un avvocato, è comunque qualcosa di intrinsecamente diverso rispetto alle spese processuali vere e proprie. Ne deriva che, se la liquidazione deve avvenire necessariamente secondo le tariffe forensi, essa resta soggetta ai normali oneri della domanda, allegazione e prova secondo l’ ordinaria scansione processuale, al pari della altre voci di danno emergente. Il che comporta che la corrispondente spese sostenuta non è configurabile come danno emergente e non può, pertanto, essere riversata sul danneggiante quando sia, ad esempio, superflua ai fini di una più pronta definizione del contenzioso, non avendo avuto in concreto utilità per evitare il giudizio o per assicurare una tutela più rapida risolvendo problemi tecnici di qualche complessità (Cass. n. 9548 del 2005). Ne deriva che non è corretta l’ affermazione di taluna giurisprudenza (Cass. n. 14594 del 2005) secondo cui le spese legali dovute dal danneggiato / cliente al proprio avvocato in relazione ad attività stragiudiziale seguita da attività giudiziale possono formare oggetto di liquidazione con nota di cui all’ art. 75 disp. att. c.p.c., dovendo invece formare oggetto della domanda di risarcimento del danno emergente nei confronti dell’ altra parte con le preclusioni processuali ordinarie nei confronti di nuove domande.” Scarica la sentenza: Cass. civ., Sez. Un., sent., 10 luglio 2017, n. 16990

Spese di Assistenza stragiudiziale

Proponiamo tre sentenze che esaminano il problema della risarcibilità delle spese di assistenza prestate al danneggiato dall’ avvocato e dal patrocinatore nella fase precedente il giudizio.

La sentenza Giudice di Pace di Bologna, 17 maggio 2017 n. 1746, est. Avv. Antonio Pederzoli, considera tali spese non solo “astrattamente risarcibili, in quanto necessarie”, ma altresì liquidabili anche in mancanza di specifica allegazione documentale. Scarica la sentenza: Pederzoli

La sentenza Giudice di Pace di Bologna, 17 maggio 2017, n. 1747 est. Avv. Federica Poli Camagni estende la risarcibilità non solo alle spese di assistenza stragiudiziale (nello specifico caso dimostrate con fattura) ma anche a quelle relative alla fase di accertamento tecnico preventivo ex art. 696 bis c.p.c. precedenti il giudizio di merito. Scarica la sentenza: Poli Camagni.

Infine la sentenza Giudice di Pace di Bologna, 19 aprile 2017, n. 1393, est. Avv. Stefania Trincanato effettua una esauriente ricognizione della tematica, e perviene alla soluzione favorevole al danneggiato sulla scorta di costante giurisprudenza di legittimità (Cass. Civ. 2775/06 e 26.973/08). Scarica la sentenza: Trincanato

Concorso di colpa per velocità ed Onorari Stragiudiziali

Tribunale di Bologna, sentenza 6 marzo 2017 n. 3.153 est. dott.ssa Arceri. Ogni utente della strada, obbligatoriamente in caso di strade che, pur avendo diritto di precedenza sono fiancheggiate da incroci, intersezioni, passi carrabili o simili, deve calibrare la propria velocità in modo da poter garantire il tempestivo arresto del veicolo in caso di improvviso ostacolo anche se, in ipotesi, il veicolo che pone ostacolo sia a sua volta responsabile di infrazione. Il mancato rispetto di tale cautela deve essere sanzionato con concorso di colpa nel caso quantificato nel 50%.

Nel conteggio del risarcimento devono essere riconosciute anche le spese sostenute per l’assistenza stragiudiziale prestata da un patrocinatore stragiudiziale, per quanto non abbia consentito di pervenire a transazione. Scarica la sentenza: Arceri 02